Guardiani della galassia Vol.3 analisi e recensione dialogica

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Articolo Guardiani della Galassia, in forma dialogica. Dialogo fittizio tra L'Alto Evoluzionario e Rocket Raccoon; i nomi verranno abbreviati rispettivamente in: AE e RR.
AE: Non esiste alcun Bene, dunque, farò il mio di bene, fregandomene dei mezzi, dato che, se non esiste un'Etica universale, che me lo vieti, posso disporre liberamente delle vite altrui. I sentimenti- e soprattutto l'Amore- non sono altro che un ostacolo alla mia declinazione di Bene.
R.R: Non tutto è soggettivo, altrimenti si cade in uno sfrenato individualismo -tipico della società odierna. renditi conto di non poter giustificare ogni tua azione con la scusa di dover realizzare il Bene più alto. Perché quel Bene, rappresenta solo per te la realizzazione. Non hai mai pensato che potrebbe essere una condanna per gli altri?
AE: Mai.
R.R: Forse, non esiste un bene, in assoluto, universale, ma ciò non significa che tu possa importi sugli altri con la tua raccapricciante definizione di Bene. Tutti gli uomini dovrebbero essere capaci di portar a termine il proprio Bene, tuttavia, senza danneggiare l'altro
AE: Perché, scusa?
R.R: Perché a tutti gli uomini-ed esseri viventi- è stata donata una vita, chissà da chi, o da cosa. Tu, che diritto hai di giocarci, senza il loro permesso? Poi, cadi in un tremendo errore, svalutando il quel modo l'Amore. L'amore è quel sentimento, che, forse, rende l'uomo, davvero uomo, ovvero la capacità di far sentire l'altro completo, accettato, perfetto e vivo-l'eros è un desiderio, una brama di completezza, ma è anche a-mors, ovvero mancanza di morte. Sai, il punto non è perfezionare gli esseri viventi, dal momento che, già ora, possono essere felici, realizzandosi, ed amando il proprio prossimo. Proprio in quest'ottica l'amore non fa sopravvivere, ma fa vivere, dà forma alla vita, perché l'amore, dal greco Erws, è la brama di completezza, e non va declinato nel solo significato erotico, ed affettivo, ma anche come ricerca di completezza, di una sofia, un sapere vero e assoluto. Cos'è Amore, ora ti chiederai, perché fino ad'ora ho solo elencato i suoi attributi. E' il figlio dell'Odio e della Ragione-calcolatrice-, che ha, ciononostante, compreso la stupidità dei genitori. Il primo porta solo alla distruzione. Il secondo è fortemente limitato, seppur, troppo spesso, tracotante, si vanti d'essere onnipotente. Al contrario, Amore è illimitato, in quanto capace di completare gli uomini, unendoli. L'Odio separa gli uomini, facendo credere loro di essere già abbastanza così. La ragione cerca di fabbricare un antidoto all'incompletezza, alla malinconia, fallendo. L'amore, nondimeno, è l'antidoto stesso, perché solo l'unione genere perfezione.